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prodotti tipici della provincia di varese
Famosa nel mondo per le sue
industrie, Varese si costruisce un'identità innovativa
attraverso la valorizzazione dei suoi prodotti tipici. |
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igt
ronchi varesini |
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La storia.
L'11 ottobre 2005 il ministro delle Politiche agricole ha
emanato il decreto che riconosce l'Indicazione
Geografica Tipica (Igt) dei vini Ronchi
Varesini ed ha approvato il relativo disciplinare di
produzione. Il 21 ottobre è apparsa la pubblicazione del
decreto sulla Gazzetta Ufficiale. L’IGT rappresenta una
tappa storica per le organizzazioni agricole che si sono
impegnate a fondo in questo progetto (Coldiretti, Unione
Agricoltori e Cia), per i produttori che ci hanno creduto,
per l'Università Statale di Milano e per la Camera di
Commercio di Varese e Villa Recalcati.Per la Provincia di
Varese, in particolare, è una tappa di fondamentale
importanza strategica perchè annuncia la rinascita
ufficiale della viticoltura in nome della qualità,
dopo oltre un secolo d'abbandono, attraverso il recupero e
l’ampliamento dei vigneti storici. In passato, sin
dall’antichità, la produzione di vino varesina e delle
aree sul Lago Maggiore era rinomata e poteva contare, tra
il XVIII e XIX secolo, su diecimila ettari di terreno
produttivo. La battuta d’arresto si ebbe con il
progressivo abbandono dell’attività, prevalentemente
determinato dal devastante arrivo della filossera alle
soglie del XX secolo. Quest’ultima determinò, insieme allo
sviluppo delle lavorazioni industriali, una pesante
emigrazione dalle campagne e l’abbandono del mondo
contadino. |
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I produttori ed i comuni autorizzati. In provincia di Varese sono attualmente una cinquantina i produttori, molti dei quali ancora impegnati in contesti familiari. Attualmente le aziende che commercializzano i propri prodotti sono tre, tra cui ha svolto e continua a svolgere un ruolo trainante Cascina Piano. I viticoltori oggi dispongono, tutti insieme, di una ventina di ettari vitati. I comuni che il disciplinare autorizza a produrre vini Igt sono settantasei, fra cui è annoverata Varese. I territori storicamente dotati di produzione quali quelli di Gallarate, Saronno, Luino e Busto Arsizio sono attualmente esclusi dal protocollo, per via della loro ormai consolidata identità economica, prevalentemente terziaria ed industriale. Il mercato. Il mercato locale sta reagendo molto bene all’introduzione del vino di qualità varesino, specialmente presso quelle strutture quali enoteche e ristoranti che puntano sull’abbinamento del prodotto con altre tipicità o piatti della zona. Interesse si sta risvegliando sempre più anche al di fuori del contesto provinciale., per un prodotto di nicchia interessante e di ottima qualità. Per quanto riguarda la produzione di Cascina Piano, l’azienda vanta l’inserimento del suo rosso “Sebuino” nel volume “Vini buoni d’Italia 2007” edito da Touring Club ed un generale interessamento del mercato e del settore della ristorazione alla qualità dei suoi prodotti, perseguita ambiziosamente sin dall’inizio e culminata nel successo dell’ultimo nato Mott Carè, il sauternes del Lago Maggiore. Disciplinare di produzione "IGT Ronchi Varesini" (Gazzetta ufficiale del 21-10-2005)
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prodotti
del territorio varesino |
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La riscoperta produzione vinicola, qualificata dalla I.G.T., si è accompagnata al rilancio provinciale di una rinnovata immagine dei numerosi prodotti enogastronomici varesini di qualità. "Essa [l’IGT] dà la possibilità al territorio di svilupparsi sotto il profilo agricolo e a chi vuole d'investire - dice Fernando Fiori della Camera di Commercio - L'agricoltura deve avere il suo spazio anche in una provincia industrializzata come la nostra. E' stupenda l'idea di riqualificare i terreni incolti con una bella vigna, di ripopolare i nostri ronchi con tralci e pampini. Non saremo mai l'Oltrepò Pavese, ma il vino può essere un elemento trainante per il sistema Varese, l'originale contributo degli agricoltori al comparto produttivo. E' la conferma che abbiamo svolto un buon lavoro investendo molti soldi dal 2001 sui prodotti tipici, miele, fiori, asparagi e vino". Bruno Specchiarelli, l'assessore provinciale all'Agricoltura si è dichiarato soddisfatto per l’ottenimento della certificazione dei vini, in funzione anche della generale valorizzazione dei prodotti locali: "La conquista della Igt ha un grande valore sociale e per l'ambiente, significa tutelare il territorio contro la cementificazione - spiega - In soli tre anni siamo passati da un'attività semiabbandonata al riconoscimento della Igt. E non è finita: entro la fine dell'anno consegneremo il disciplinare di produzione degli asparagi e di alcune varietà di fiori varesini". La provincia ha recentemente (2006) ottenuto l’approvazione del sistema turistico “Varese Land of Tourism” e si è dotata di una serie di guide sintetiche tra cui quella dedicata alla scoperta della ricchezza dell’enogastronomia provinciale. I prodotti locali sono repribili presso un punto vendita delle tipicità a Crosio Della Valle, in via Caregò 21. Numerosi sono i prodotti che meritano di essere conosciuti. Qui di seguito, un breve accenno ad ognuno di loro unito ad un invito caloroso a degustarli al più presto.
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GRAPPA E LIQUORI ROSSI D’ANGERA |
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L’ELISIR DEL BORDUCAN |
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IL LIQUORE AMARETTO DI SARONNO |
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IL GORGONZOLA D.O.P. DI VARESE |
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LA FORMAGGELLA DEL LUINESE |
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IL MIELE VARESINO
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IL VIOLINO DI CAPRA |
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GLI ASPARAGI DI CANTELLO |
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LE PESCHE DI MONATE |
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LE PATATE DI UBOLDO |
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I BRUTTI E BUONI DI GAVIRATE |
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GLI AMARETTI DI GALLARATE |
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IL CIOCCOLATO DI VARESE |
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IL DOLCE DI VARESE |
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I CAPRINI FRESCHI DELLA VALCUVIA |
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IL SALAME PREALPINO VARESINO |
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Per ulteriori approfondimenti, potete consultare i seguenti volumi:
Sergio Redaelli, Varesotto da gustare-Itinerari per turisti golosi,
Azzate, Macchione Editore, 2006 |
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