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Tutti gli articoli delle maggiori testate giornalistiche italiane che raccontano la storia e la vita di Cascina Piano.

Intravino - Mott Carè di Cascina Piano. Sul Lago Maggiore la muffa è nobile, e pure un po’ magicaVenerdì 30 Giugno 2016 - Intravino

Giorgio Michieletto

"Acqua dolce, muffa grigia. Anche i persici boccheggiano dal caldo e il vento si è fermato in dogana su a Zenna. Lago Maggiore: estate torrida in una terra di confine con tante leggende e poca uva. Sulla strada che porta alla rocca di Angera (Varese) c’è una grotta che da queste parti chiamano la “tana del lupo”: raccontano che ogni cento anni o cento giorni – o forse prima o forse mai – qui si apre un passaggio magico che porta in un’altra dimensione. Nel mondo delle fate. Dove il lago ha onde di vino? Dove i pesci nascono senza spine? Dove non bisogna lavorare domani a Milano? Botrytis botrytis… niente, non funziona..."

L' intero articolo è disponibile sul post del noto blog Intravino.

 

ilvinoconadri.com - Vino Ronchi Varesini di Cascina Piano sul Lago Maggiore ad AngeraGiovedì 5 Maggio 2016 - Il Vino con Adri

Adri

"Nelle mie escursioni in giro per l'Italia, sul lago Maggiore, vicino ad Angera, ho conosciuto Franco Berrini che mi ha fatto scoprire la cantina Cascina Piano, produttore di vini IGT Ronchi Varesini...."

Potete leggere il resto del post del sommelier Adri sul blog Il vino con Adri.

Lagomaggiore.net - Il Mott Carè di Angera selezionato nella categoria “Vini da non perdere”Lunedì 22 febbraio 2016 - Varese News

Ugo Battagin

"L’apprezzamento del Mott Carè, vino da dessert dal particolare gusto dolce-non-dolce, dove la sensazione gradevole data dalla Malvasia lascia il posto, in un secondo momento, a quella amarognola di mandorla, è per Berrini motivo di grande soddisfazione..."

L''intero articolo pubblicato da LagoMaggiore.net è disponibile al seguente link.

Appunti di degustazione, la Di-vino Commedia - L'antipurgatorio - I negligentiVenerdì 5 febbraio 2016 - Varese News

Ugo Battagin - 

"Il vino Mott Carè, prodotto dall'azienda Cascina al Piano di Angera, è stato inserito tra i dieci vini da dessert da non perdere dagli esperti della guida Vini Buoni d'Italia".

Un altro prestigioso traguardo per il nostro muffato.

L''intero articolo al seguente link.

 

 

 

Appunti di degustazione, la Di-vino Commedia - L'antipurgatorio - I negligentiMercoledì 18 novembre 2015 - Appunti di degustazione

Anna Gelmetti

Il Blog Appunti di Degustazione ha inserito la nostra azienda nell'articolo "La Di-vino Commedia - L'antipurgatorio - I negligenti" che descrive magnificamente la storia della viticultura nella zona di Varese, Como e Brianza.

Ringraziando lo staff del blog, vi invitiamo all'intera lettura di questo post.

Carpe Vinum, Alla scoperta dei vini del Lago Maggiore: visita dell'Azienda Cascina PianoMartedì 20 Ottobre 2015 - Carpe Vinum

Elena Citton

"Sebuino, Primenebbie, Angliano e Mott Carè sono solo alcuni degli ottimi vini prodotti da questa bella realtà e degustati durante il luculliano pranzo. Ogni vino non manca di avere in etichetta un disegno ispirato agli affreschi dei territori circostanti e una breve filastrocca nel dialetto della zona, a testimonianza della forte appartenenza a questi luoghi e dell’esemplare legame con le proprie radici."

Questa è solo una piccola parte dell'esperienza descritta dallo staff del blog.

Di seguito l'intero articolo di Carpe Vinum.

 

 

 

 

 

Agenda 365 Fra i migliori vini italianiLunedì 19 Ottobre 2015 - Agenda dei 365 "Fra i migliori produttori di vini italiani "

L'agenda dei 365

I migliori Produttori di Vini con un’ampia panoramica della loro attività, segnalati da: L’Agenda dei 365 “fra i migliori produttori di vini italiani”. Un'ampia selezione dei migliori vini italiani descritti in schede complete e dettagliate.

Il giorno dedicato a Cascina Piano è il 16 Marzo.

Per maggiori dettagli visita il sito Agenda 365.

 

 

 

 

 

 

 

 

Storie d'Italia in 40 cantine "Poeti, Santi e navigatori nel Paese del Vino"di Sergio Redaelli e Guido Montalto

Macchione Editore.

"Nel libro di Redaelli e Montalto figurano in copertina i vigneti della Cascina Piano di fronte alla Rocca di Angera sulla riva lombarda del lago Maggiore che con il santo arcivescovo di Milano ebbe molto a che fare. A meta' del 500 quand'era cardinale a Roma presso lo zio Papa, Carlo Borromeo si faceva mandare i vini refrigerati in botte, per mare via Genova, non dalla prosperosa Valtellina o dal Trentino ma dalla periferia di Varese dove aveva vigne e castelli. Accanto ai vigneti del Gattopardo, ai brindisi di Mirandolina, al rose' della contessa di Castiglione che convinse Napoleone III a entrare in guerra contro l'Austria, e' forse la prima volta che un vigneto delle Prealpi lombarde entra di diritto in una raccolta antologica dedicata ai vini storici d'Italia".

Varese news

Foto: Copertina del volume. 

Presentazione alla Stampa al 44^ Vinitaly 2010.

 

 

 

 

 

Il vino varesino segua l'esempio del Canton TicinoDieci anni fa il vino dei ronchi varesini ottenne l'Igt. La Cascina Piano di Angera è tra i protagonisti di questa rinascita

Giovedì 13 agosto 2015 - Varese News

È ancora una nicchia e come tutte le nicchie ha numeri piuttosto contenuti, ma il vino dei ronchi varesini a dieci anni dal riconoscimento Igt (Indicazione geografia tipica, leggi il disciplinare) continua il suo percorso di crescita. Non è un’impresa semplice perché l’agricoltura in provincia di Varese è marginale rispetto all’industria, ma da una parte una tradizione mai dimenticata e dall’altra la passione di alcuni agricoltori, determinati nel rilanciare la produzione vitivinicola, potrebbero farla decollare definitivamente. C’è anche un terzo elemento che potrebbe giocare un ruolo positivo ed è proprio la marginalità di quella cultura, caratteristica tutt’altro che negativa come insegnano i ricercatori del dipartimento di economia sostenibile della Liuc del professor Dipak Pant. L’esempio è proprio dietro l’angolo, nel Canton Ticino, dove in tutti gli otto distretti da Bellinzona a Mendrisio si coltiva la vite per un totale di 1.020 ettari e la produzione di vino, in particolare Merlot, è diventata un capitolo significativo dell’economia locale. A Mendrisio esiste dal 1949 una cantina sociale che copre il 15% della produzione cantonale, con tanto di enoteca interna. Un successo in termini di prodotti testimoniato anche dalle esportazioni arrivate fino a Dubai. I viticoltori ticinesi sono circa 4mila, per lo più persone che lo fanno per hobby e con modesti appezzamenti di terreno, ma nel tempo sono nate una trentina di piccole cantine e una decina di grandi produttori che possono contare su discrete tenute dove si coltivano vigneti ad alta intensità d’impianto per facilitare l’utilizzo di mezzi meccanici e quindi abbattere i costi di produzione. Una tradizione rinnovata dai viticultori e sostenuta dalla domanda interna. «Quando gli svizzeri hanno iniziato – spiega Luca Maffioli, ricercatore del dipartimento di economia sostenibile della Liuc – molti al di qua del confine sorridevano perché pensavano fosse un’impresa impossibile. Invece i ticinesi hanno dato al loro territorio un orientamento strategico e sviluppato tutte le capacità per andare in quella direzione. Ecco perché il loro distretto del vino funziona bene». In provincia di Varese uno degli artefici principali della rinascita della vitivinicoltura è Franco Berrini. Dai filari della sua Cascina Piano ad Angera è partito il movimento che ha poi condotto al riconoscimento Igt del vino dei ronchi varesini, ottenuto l’11 ottobre del 2005. «Questa era la terra di mio nonno e di mio padre – racconta Berrini – e da qui lo sguardo fino alla Rocca un tempo incontrava solo vigneti. Noi cerchiamo di non perdere quella tradizione che ha prodotto tanta bellezza».Sui terrazzamenti – i cosiddetti ronchi – della cascina, battuti dalla brezza del Maggiore e riscaldati dal sole estivo, maturano uve rosse tra cui nebbiolo, barbera, vespolina, bussanelllo, croatina, uva rara, merlot e anche qualche vitigno a bacca bianca, come trebbiano, chardonnay e malvasia aromatica. I tre ettari di terra coltivati a vite da Berrini producono circa 22 mila bottiglie. «Noi non coltiviamo per fare volumi – spiega il viticultore – ma per riportare la cultura del vino che in questa terra aveva radici antichissime». I vini prodotti dalla Cascina Piano hanno nomi che riprendono la tradizione territoriale: Sebuino (antico nome del borgo di Angera), San Quirico, un colle sul confine tra Angera e Ranco, Verboso Rosso che ha la stessa radice di Verbano ed si rifà anche a un’antica storiella che parla delle genti chiacchierone. «Le bottiglie non servono solo a contenere il vino – conclude Berrini – ma devono raccontare una storia, perché qui non s’inventa nulla ma tutto si trasforma grazie a qualcosa che esisteva già».

Leggi l'articolo su Varese News

 

la provincia di varese il vigneto che profuma di lago e di storia

 La Cascina Piano di Angera oggi punta sul muffato nobile Mott Carè e al riconoscimento De.Co. Sei soci, l’azienda guidata da Franco Berrini ha un “chiodo fisso”: valorizzare prodotti locali di qualità.

Martedì 09 dicembre 2014 - La Provincia di Varese

Paola Trinca Tornidor sintetizza così le ambizioni e gli obiettivi di Cascina Piano. Continua dicendo : "Il muffato nobile Mott Caré prodotto dalla Cascina Piano di Angera si candida per il riconoscimento De.Co. (denominazione comunale). Il bianco aromatico e floreale - che prende il nome da un appezzamento ai piedi della Rocca e prodotto con uve Malvasia - è uno dei vini più apprezzati dell’azienda, che dal 2003 si è posta come antesignana della denominazione Igt Ronchi Varesini. La casa vinicola, formata da sei soci appassionati e gestita dall’imprenditore Franco Berrini, ha una speciale collocazione nel panorama enologico varesino: la filosofia dell’azienda è improntata sulla qualità dei prodotti, ma anche sulla sperimentazione, sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni, sulla riproduzione di varietà abbandonate e sulla selezione di nuove varietà. Ciò che la caratterizza è il suo fortissimo legame con il territorio e con la storia di Angera. I vini prodotti sono ispirati alla toponomastica locale: fra i rossi il Sebuino e l’Angliano sono i primi nati, seguiti dal Verboso e dal Primenebbie; fra i bianchi campeggia il San Quirico (oggi gemellato con il famoso Raviolo di Sesto Calende a marchio De.Co.), il Verboso bianco e il Mott Carè. Vini che sono pregni di storia e che sono il risultato di una attenta valorizzazione delle risorse del territorio angerese. «La nostra produzione - spiega il titolare Franco Berrini - è stimata in una normale stagione intorno alle 23-24mila bottiglie. Negli ultimi due anni tuttavia abbiamo assistito ad un calo della produzione del 30%. Nel 2013, a causa di una grandinata che ha danneggiato parte delle uve; quest’anno a causa della pioggia che ha pregiudicato la fioritura». Anche la crisi economica degli ultimi anni ha messo un po’ in difficoltà l’azienda: «Noi produciamo vini di qualità, venduti a enoteche, ristoranti e rivenditori. Bottiglie i cui prezzi sono compresi in un range fra gli 8 e i 17 euro». Prodotti non per tutti, ma che continuano a riscuotere l’apprezzamento degli intenditori. «Tutti i nostri vini, ad eccezione del Mott Carè, sono insigniti del marchio Igt Ronchi Varesini con D.M. dell’11 ottobre 2005. Per ottenere il riconoscimento dal 2000 ci siamo impegnati a rifare i vigneti esistenti, avvalendoci della consulenza di agronomi e di enologi di provata fama ed esperienza e coinvolgendo in questa operazione l’Università Agraria di Milano, la Coldiretti varesina, la Camera di Commercio e la Provincia. La nostra produzione è frutto di un’attenta ricerca sui terreni e i vitigni e sulla storia della viticoltura sul Verbano». I vitigni impiegati in origine (da D.M. Doc del 1965) sono stati quelli a bacca rossa del Piemonte (Nebbiolo, Barbera, Vespolina, Croatina, Freisa e Uva Rara), il Merlot, il Riesling Italico e il Friulano a bacca bianca. Ad essi si aggiungono oggi il Trebbiano, l’Erbaluce, il Bussanello.«La Malvasia, uva aromatica che produciamo in un piccolo appezzamento sulla riva del lago in territorio ranchese, attualmente non è accettata: pertanto il Mott Carè non può ottenere il marchio Igt. Puntiamo quindi sulla De.Co». Oggi Cascina Piano vanta 18mila metri quadrati vitati ad Angera e 12mila a Ranco. Nel 2005, anno della concessione del marchio Igt, il Comune di Angera contava 14 ettari vitati contro i 18 dell’intera provincia (Golasecca, Morazzone). L’attività di Cascina Piano non si limita alla produzione vinicola, ma s’allarga anche a iniziative culturali: fra queste la manifestazione settembrina angerese “Un lago di...vino” che prevede convegni tematici, dimostrazioni di pigiature e degustazioni."

Leggi l'articolo su La Provincia di Varese

Angliano 2010 vino della settimana per le cronache di gustoCronache di gusto ha scelto Angliano 2010 come vino della settimana e ha dedicato spazio sul giornale online per descrivere le caratteristiche di questo prodotto. Non mancano riferimenti alla storia di Cascina Piano. Leggi l'articolo...

 

 

 

Uggiate Trevano: Enoteca De Gusto Il meglio dei vini sulla nostra tavola

"Per rimanere in zona pur cambiando provincia, Varese, troviamo un’altra giovane denominazione : Ronchi Varesini I.G.T dove anche il Nebbiolo, come in Valtellina, seppur con caratteristiche organolettiche differenti, si esprime molto bene fino a raggiungere picchi qualitativi molto elevati. Anche di questa giovane IGT, conferma Riva, la domanda e’ alta soprattutto di vini di elevato livello qualitativo come i Vini della cantina Cascina Piano tra cui spiccano Il Primenebbie nebbiolo in purezza affinato in botti di rovere o il Mott Care’ vino dolce muffato che ben si presta ad accompagnare formaggi a pasta dura e pasticceria speziata."

Un breve estratto dal'articolo : Uggiate Trevano: Enoteca De Gusto Il meglio dei vini sulla nostra tavola

Di seguito il pdf con l'articolo completo

 

 

 

il test di Slow Wine su VareseFocus

"Le cantine varesine operano su circa dieci ettari di terreno (compresi gli “amatoriali” e i vigneti sotto i mille metri gestiti per autoconsumo) con una produzione di 55 mila bottiglie l’anno e un fatturato di oltre trecentomila euro. Il Nebbiolo di Angera della Cascina Piano (tre ettari vitati, 22 mila bottiglie) è un abituè del Vinitaly, la rassegna annuale di Verona. Si è aperto spazi di mercato con la sottodenominazione Lago Maggiore e figura stabilmente nella Guida Vini Plus dell’associazione lombarda dei sommeliers. I vini del lago Maggiore sono profumati e morbidi. Il Nebbiolo è più chiaro rispetto ai “cugini” di Ghemme, Gattinara e della Valtellina. Il fiore all’occhiello si chiama Primenebbie, altri vini della casa: Sebuino, Angliano, Verboso, San Quirico, il passito Mott Carè e l’acquavite Chiossa."

Questo e altro sulla rubrica di Varesefocus dedicata a Slow Wine.

Scarica l'articolo Il test di Slow Wine.